Horst Fantazzini

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20-04-1999, STAMPA, TORINO, pag.35
Cronaca di Torino

Niente permesso per l'ex rapinatore Horst Fantazzini, in carcere da 31 anni. Cinema vietato al detenuto-record. Non parteciperà alla prima del film sulla sua vita

Claudio Giacchino
Non c'è pietà per Horst Fantazzini. Chi è costui? vi domanderete. Giustamente, dato che il nostro personaggio vive fuori dal mondo da un'eternità, da 31 anni è detenuto. A suo tempo, detenuto violento: nel luglio del '73 cercò di evadere dal penitenziario di Fossano, la fuga finì nel cortile della prigione, in un lago di sangue. Fantazzini ferì due agenti di custodia con la pistola che chissà come era riuscito a procurarsi e venne poi crivellato dai tiratori scelti, sette pallottole gli attraversarono il corpo. Sopravvisse miracolosamente: cominciò a peregrinare per il cosiddetto "circuito dei camosci", le carceri di massima sicurezza. Ove, lui delinquente comune specializzato in rapine, s'unì alle rivolte dei terroristi per inseguire il sogno della libertà. A metà degli Ottanta, l'epoca delle sommosse dietro le sbarre finì, Fantazzini continuò a girare le galere di tutta Italia, dieci anni fa gli riuscì di scappare approfittando di un permesso, per una manciata di giorni sperimentò che cos'è la vita oltre il muraglione di cinta e oltre la cella. Catturato, ha ripreso l'esistenza che conduce dal 1968 quando l'arrestarono e i giornali scrissero: "Preso finalmente il rapinatore solitario". Una delle etichette della carriera di Horst: le altre, "bandito gentile" e "bandito con la pistola giocattolo". Con la quale aveva assaltato negozi e uffici postali in serie, razziando pugni di lire senza mai versare una goccia di sangue. Per tutti quei colpi venne condannato a 22 anni. Altrettanti gli inflissero per la tentata evasione da Fossano: altra galera produssero le rivolte nel "circuito dei camosci". Risultato: la pena di Fantazzini finisce nel 2024. Se dovesse vivere sino ad allora, probabilmente Fantazzini diventerebbe il recluso record, avrebbe passato dietro le sbarre ben 56 anni. Oggi è un sessantenne che pare aver abdicato al sogno della fuga. Su consiglio di Franca Rame ha scritto un libro autobiografico " Ormai è fatta", il libro è diventato un film. Il film sarà presentato stasera al Romano: dal penitenziario di Alessandria, Fantazzini aveva chiesto: "Lasciatemi andare all'anteprima torinese, mandatemi scortato dalle guardie". Niente da fare, al vecchio detenuto non è stato concesso di uscire poche ore dalla cella. Nei giorni scorsi Fantazzini aveva detto: "Non m'illudo che il film accorci la mia sofferenza...però, è strano che in quest'Italia in cui fior di assassini sono scarcerati dopo poco tempo, io, che non ho mai ucciso nessuno, sia dentro dalla notte dei tempi. Forse, solo la grazia m'eviterà di morire da detenuto". Qual differenza con il Fantazzini storico, alleato dei terroristi "solo per evadere, mai condiviso le loro idee, quelli volevano solo il potere e io sono anarchico", con il Fantazzini considerato dalle guardie "una bomba a orologeria", "un tipo pericoloso come una tigre".

Claudio Giacchino