Horst Fantazzini

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Ciao Horst rapinatore gentiluomo e anarchico

Horst Fantazzini
Leggendaria figura degli anni '60 e '70, aveva 62 anni Un arresto cardiocircolatorio l'ha ucciso in carcere

Era forse l'ultimo tassello che mancava a una vita, a suo modo, memorabile: morire a Natale. Si farà ricordare anche per questo Horst Fantazzini, 62 anni, il cosiddetto "rapinatore gentiluomo" per quello stridente e curioso savoir faire dimostrato nella sua lunga carriera di rapinatore di banche, in particolare in un'occasione, quando mandò un mazzo di rose a un'impiegata svenuta per la paura durante un suo colpo in banca. Un arresto cardiocircolatorio l'ha ucciso nel carcere della Dozza dove da mercoledì scorso era stato rinchiuso dopo una tentata rapina a una banca di Bologna mentre era in semilibertà.

Fantazzini, attivo in particolare tra gli anni '60 e '70 come rapinatore di banche - dalla sua biografia venne tratto anche il film "Ormai è fatta", intepretato da Stefano Accorsi - e diventato simpatizzante delle Br, ha passato oltre 30 anni dietro le sbarre. Ieri, verso le 19,30, si è sentito male e a nulla è valso il pronto intervento dei medici e del personale di servizio del carcere per evitargli la morte.

Nato in Germania era figlio di Libero Fantazzini, anarchico bolognese eroe della Resistenza e della guerra di Spagna. Anarchico come il padre si guadagnò l'appellativo di "rapinatore gentiluomo" per i suoi modi cortesi nel corso dei colpi ai danni di varie banche.

Dopo essere evaso per la prima volta nel '67, fu poi protagonista di un tentativo di evasione dal carcere di Fossano nel quale rimase gravemente ferito, oltre che di un pestaggio, insieme ad altri estremisti di sinistra, di detenuti neofascisti nel carcere di Volterra, e della rivolta di Badu e Carros. Fu infatti nel corso degli anni di detenzione che si avvicinò alle Brigate Rosse, delle quali divenne un simpatizzante, pur se in ambito carcerario.

Accumulate una serie di condanne che lo avrebbero tenuto in carcere fino al 2019, aveva ottenuto lo stato di semilibertà. Ma il richiamo della rapina non si era spento in Fantazzini: il 20 dicembre ha tentato, insieme al complice Carlo Tesseri, 36 anni, di Sambuca Pistoiese, di rapinare la Banca Agricola Mantovana di Porta Mascarella. La reazione di un cliente della banca assieme al quale Fantazzini aveva cercato di entrare nella doppia porta di sicurezza mentre il complice faceva da palo, li aveva però costretti a desistere. Fantazzini è stato preso ed arrestato mentre cercava di scappare. In bicicletta, come un ladro d'altri tempi.

25 Dicembre 2001

Storia di Horst

"Ormai è fatta!" di Enzo Monteleone ha una solida struttura narrativa

La ricostruzione delle resistibili imprese del "rapinatore gentiluomo" Horst Fantazzini, basata sull'autobiografia del protagonista. Figlio di anarchico, Horst (Stefano Accorsi) è convinto che fondare una banca sia più criminale che rapinarla. La rapina del prologo dà in sintesi il tono della rappresentazione: un po' commedia un po' dramma, un po' grottesco (il modello è l'indimenticato Quel pomeriggio di un giorno da cani di Sidney Lumet, basato anch'esso su un episodio autentico dello stesso decennio) con molta attenzione al clima dell'Italia anni 70.

Proseguendo, l'azione si incentra sul tentativo di evasione dal carcere di Fossano. Feriti alcuni agenti, Fantazzini sequestra due ostaggi e detta le sue condizioni. Più spaventato che violento, finisce per guadagnarsi la solidarietà delle vittime; mentre il direttore e un sostituto procuratore (Antonio Catania) tentano di evitare spargimenti di sangue. Non è dello stesso parere il colonnello dei carabinieri Tagliaferri (Paolo Graziosi), che intende chiudere la faccenda in maniera cruenta e esemplare.

Se è vero che, shakespearianamente, "ci sono più cose in cielo e sulla terra che in tutta la nostra letteratura", non è un caso che la cronaca abbia fornito spesso soggetti al cinema. Abbastanza raro, invece, che un episodio di cronaca diventi materia di riflessione su un'epoca e un contesto politico-culturale.

È riuscito bene nell'intento Enzo Monteleone, esperto sceneggiatore (quattro film di Salvatores) alla seconda regia per il grande schermo. La struttura narrativa di Ormai è fatta! è solida: unità di tempo, punteggiata da pochi "esterni" e da sobri flashback in cui la moglie racconta a un giornalista la sua vita con Horst.

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La memoria non si archivia