Horst Fantazzini

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La Repubblica, 23 gennaio 1990, pagina 20, sezione: CRONACA

Due fughe a mano armata la terza dopo il 'permesso'

VARESE Ormai è fatta. Horst Fantazzini, classe 1939, se n' è andato dal carcere di Busto Arsizio con le sue gambe, svanendo nel nulla. Fantazzini nel 1975 aveva scritto un libro, il titolo era Ormai è fatta: la storia di due tentativi di evasione, compiuti con la pistola in pugno (prima una Mauser, poi una Beretta) dai carceri di Fossano e di Sulmona. Il primo tentativo, il 23 luglio 1973, si era concluso nel sangue: dopo avere sparato a bruciapelo contro tre agenti di custodia Fantazzini aveva cercato di salire a bordo di un' auto portando con sè due ostaggi ed era stato abbattuto dai tiratori scelti. L' ex rapinatore gentile, specializzato nello svaligiare banche con una pistola giocattolo, apparve come una belva senza pietà. Colpito dai cecchini alla testa Fantazzini si salvò per caso. Dieci mesi dopo, il 9 maggio 1974, ci riprovò: scavalcò un muro del carcere di Sulmona ma si spezzò un piede. Da allora nel circuito penitenziario Horst Fantazzini venne targato come detenuto ad alta pericolosità. Si politicizzò avvicinandosi agli ambienti dei Nap. Dopo la riforma carceraria, però, era diventato un detenuto modello. Dall' aprile 1989 aveva ricevuto una serie di permessi dai quali era sempre rientrato. L' ultima licenza, di cinque giorni, Fantazzini l' ha avuta tra Natale e Capodanno, e ha deciso di trasformarla nella sua prima evasione non violenta. Avrebbe dovuto rimanere in carcere fino al 2026.

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