Horst Fantazzini

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Da "Fuori binario", giornale mensile dei senza dimora - Firenze, ottobre 2003

Arte e cultura. Il bandito in bicicletta

L'Arte Postale, o Mail Art, è una forma artistica che nasce verso la fine degli anni '60 sulla scia delle sperimentazioni che danno origine volta per volta alla Land Art, Body Art, fino alla recente Copy Art, ecc., scegliendo il mezzo postale per esprimersi e veicolarsi.
E’ una forma artistica libera, anarchica, autogestita, e impossibile da valutare in termini monetari, perché le opere mail-artistiche (fatte con qualsiasi tecnica e misure) vengono donate e/o scambiate all’interno di un circolo aperto a tutte le persone che vogliono prendervi parte, e non hanno un prezzo stabilito dai mercanti o dai galleristi.
Generalmente si lavora "a tema", una persona lancia una proposta, attraverso numerosi inviti spediti per posta (non e-mail) coinvolge chiunque sia iscritto negli indirizzari di Mail Art. Questa è la forma più comune, ma vi sono infinite variazioni in merito.
Per brevità, racconto un aneddoto. Qualche anno fa, Rino De Michele, un esponente di questa forma artistica, mandò in giro per il mondo buste indirizzate a un certo "Mr. Mikhail Bakunin", naturalmente con gli accidenti dei postini di tutto il Pianeta, gli tornarono tutte indietro perché Mr. Bakunin riposa (in gloria degli anarchici)... ma ne fece una mostra dal titolo "Mr. Bakunin non abita più qui".
Per non parlare della truffa del Sultanato di Occussi-Ambeno, uno Stato inventato di sana pianta dai libertari della Nuova Zelanda, del quale circolano ancora francobolli e timbri fantomatici, e che arrivò persino all’O.N.U. per interessamento di uno zelante ma sprovveduto sceicco arabo...
Il tema che ho proposto si intitola "IL BANDITO IN BICICLETTA", in memoria del mio compagno Horst Fantazzini ciclista anarchico nonché sfortunato rapinatore di banche morto in carcere a Natale 2001, mi sono arrivate 108 opere da tutto il Mondo (in ordine sparso: Brasile, Francia, Norvegia, Eire, Argentina, Repubblica Ceca, Egitto, Giappone, Italia, Canada, Uruguay, Spagna, Russia, Australia, U.S.A., Germania, Cile, U.K., Finlandia).
La mostra è stata allestita con un grande successo dai ciclisti dadaisti della Critical Mass a Milano nel centri sociali Stecca degli Artigiani e Baraonda, e in questi giorni è a Firenze presso la Galleria D.E.A. in Borgo Pinti. Riprenderà il cammino, ovunque ci sia uno spazio libero estraneo alla logica mercantile che vorrebbe imbavagliare l’Arte.

Patrizia "Pralina" Diamante