Horst Fantazzini

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Schiaffi, Carezze e altro

Bruno Misefari
SCHIAFFI, CAREZZE E ALTRO
A cura di Pino Vermiglio
p. 110 € 15
Ogginoi, 2009

Schiaffi, Carezze e altro

Mi pregio segnalarvi questa interessante novità/rarità nel campo della Poesia, presentata il 4 ottobre scorso alla "4a Vetrina Internazionale della Stampa Libertaria" al Saschall di Firenze, con il curatore Pino Vermiglio coadiuvato dal sottoscritto e dalla mia amata Pralina che ha anche firmato due mirabili illustrazioni in bianco e nero.
Nel volume fresco di stampa dal titolo "Schiaffi, Carezze e altro" sottotitolo: "...alta poesia umana e sociale che sferza vili, impostori e tiranni" pubblicato dalla piccola casa editrice di Laureana di Borrello (RC) OGGINOI, Pino Vermiglio ha raccolto le più belle poesie scritte dall'ingegnere - filosofo ed anarchico calabrese Bruno Misefari.

Il volume curato con grande maestria è impreziosito dalle riproduzioni a colori e in b/n di ben 30 opere (dipinti, disegni, illustrazioni) di 16 artisti libertari, alcuni di fama internazionale, tra cui Patrizia "Pralina" Diamante, Horst Fantazzini, Santo Catanuto, Pippo Guerrieri, Libereso Guglielmi e altri. L'illustrazione di copertina di questa originale opera editoriale è di Pablo Echaurren, un artista il cui nome è già un marchio di garanzia, già noto al grande pubblico per il disegno di copertina del mitico libro edito negli anni '70 "Porci con le ali" e per i dialoghi costanti intrattenuti con l'anarchenologo Luigi Veronelli sul settimanale Carta.

Ma chi era Bruno Misefari? Fratello del più noto Enzo (parlamentare del PCI) sin da ragazzo aderì al socialismo libertario. Amava definirsi un "falco ribelle" e pagò con il carcere e il confino la sua fede anarchica difatti a Ponza visse due anni da ristretto, con i suoi compagni di fede Giacomo Bottino e Ida Scarselli e in quell'isola contrasse la malattia che lo porterà alla morte. Antimilitarista convinto disertò rifugiandosi in Svizzera dove fu arrestato e incarcerato. Nella poesia "Disertore" racconta della quiete nella quale viveva sui monti elvetici, nella selva densa di roveti dove "gli uccelli ed i grilli fanno da poeti". Fu segretario della Camera del Lavoro di Taranto e fu processato varie volte per attività antifascista. Dopo la Liberazione ritornò in Calabria con la sua compagna Pia Zanolli e impiantò, a Davoli, in provincia di Catanzaro, un'industria per l'estrazione del quarzo. Da direttore tecnico della Società Vetraia Calabrese elaborò vari progetti ma vennero tutti boicottati dal regime. Morì a Roma il 12 giugno 1936 stroncato da un male incurabile.

Sfogliando il libro di Pino Vermiglio, sindacalista dell'USI molto stimato per l'azione politica e culturale svolta da decenni in provincia di Reggio Calabria, ci si rende conto delle incredibili potenzialità che offre l'accostamento dell'opera pittorica al testo poetico. L'impaginazione e la grafica sono state curate da Alessandro Mazzà, la prefazione è dell'avvocato Antonio Orlando, insegnante e ricercatore storico mentre le note biografiche su Bruno Misefari sono state supervisionate da Giuseppe Masi, Direttore dell'Istituto Calabrese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea di Cosenza. Questa antologia di alta Poesia sociale ed umana che per amore sferza vili, impostori, tiranni non può mancare nella libreria di tutti coloro ai quali Bruno Misefari si rivolgeva fiducioso con queste parole: "Avanti, avanti ancora, o sognatori, o picconier dè troni e degli altar. E voi, sofferenti, in alto, in alto i cuori, chè un nuovo Sol su l'orizzonte appar".

Andrea Trerè

Per info e acquisti:
Pino Vermiglio
e-mail: libertariamente[at]libero.it