Horst Fantazzini

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Incontri

Teatro Sotterraneo

11/10 in apnea

Generazione Scenario 2005

(durata 60 min.)

Pdf dello spettacolo

creazione collettiva Teatro Sotterraneo

in scena Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri

elaborazione drammaturgica Daniele Villa

musiche originali Lorenzo Piggici

sound design Stefano Simonelli (Cama Studio)

falegnameria Gianluca Angelucci, Umberto Bonaventura

p.r. Elena Lamberti

Sotterraneo e superficie. Microsistema privato e macrosistema sociale a confronto. Tre personaggi che svuotano uno spazio e un intruso. Una vicenda reale attraversata da incursioni non reali.

Prima produzione di Teatro Sotterrano, 11/10 in apnea è anzitutto un lavoro di ricerca teatrale collettiva, in cui il gruppo ha lavorato come riduttore delle complessità, impostando le basi di un'estetica condivisa.
Una parola come suono e ritmo prima che significato, una dinamica scenica che è partitura corale di azioni gesti e posizioni codificate. La linearità drammaturgica che man mano si sfalda a vantaggio di una suggestione visiva e uditiva. Niente di quanto accade nella rappresentazione è semplice presenza, qualsiasi elemento - verbale, fisico, oggettistico - consuma tutto il suo potenziale prima di scomparire dalla scena. Undici/Decimi, una matematica attiva di continuità e scarti, solitudini e interdipendenze, precarietà e conservazione.

MATERIALI

Teatro Sotterraneo affronta ogni produzione attraverso l'accumulo di materiali. Dispense in cartaceo, ricerche web, quotidiani, prodotti audiovisivi ecc. che il gruppo usa come background condiviso, per poi scrollarseli di dosso di modo da strumentare la ricerca senza condizionarla.

- Report: puntata sul "Caso Ilaria Alpi"
- Misteri d'Italia, C. Lucarelli, ultima serie
- Ormai è fatta!, 2002, E. Monteleone
- I guerrieri della notte, 1989, W. Hill
- Riccardo III un uomo un Re, 2000, Al Pacino
- Thomas in love, 1997, P. Renders
- 8 Mile, 2003, C. Hanson

- Manuale dei suicidi, Stampa alternativa
- Bloc book, Stampa alternativa
- Il libro nero degli Stati Uniti, M. Pasquinelli, Massari
- Guida all'impero per la gente comune, A. Roy, Guanda
- L'orda, P. Moroni e N.Balestrini, Feltrinelli
- Bello come una prigione che brucia, V. Daal, Quattrocentoquindici
- 11 settembre le ragioni di chi, N. Chomsky, Tropea
- Le menzogne dell'impero, G. Vidal, Fazi
- Il vizio oscuro dell'occidente, M. Fini, Marsilio
- Il rap: l'offensiva metropolitana, electa/gallimari
- Il rap spiegato ai bianchi, M. Costello e D. F. Wallace, Minimum fax
- American tabloid, J. Ellroy, Mondatori
- Soffocare, C. Palahniuk, Mondatori
- Satyricon, Petronio. Superbur
- Mattatoio n. 5, K. Vonnegut, Feltrinelli
- Da dove sto chiamando, R. Carver, Minimum fax
- Serial killer, C. Lucarelli e M. Picozzi, Mondatori
- La pulce, La locandina, Cronaca Vera

- misteriditalia.it
- italyindymedia.org
- stampaclandestina2.org
- repubblica.it
- ilmanifesto.it
- tmcrew.org/archiviochomsky

"Le traiettorie umane di alcuni giovani dalle identità imprecisate, In queste appare il segno evidente di una generazione che cerca legami non costrittivi ma che sente il bisogno di una comunicazione, della possibilità di esperienze e azioni comuni.
La compagnia, con un compatto lavoro di gruppo, costruisce intorno a questa dinamica interiore un calibratissimo ritmo di racconto, di dialogo, e di azione scenica, delineando in alcuni momenti dei credibili microdrammi, ma definendo, poi, più esplicite astrazioni di movimento con una notevole efficacia di segno."
(Generazione Premio Scenario 2005 – motivazione della giuria)

Associazione Premio scenario, Generazione 2005

" [….] Di altra cifra - segnato da un sottile disagio esistenziale - il brillante lavoro della fiorentina Compagnia Teatro Sotterraneo: anche qui un interno, forse un bunker, o una comune di un qualche centro sociale, o ancora una stanza di una casa di studenti molto disagiata. Quattro giovanissimi, alle prese con follie verbali e tentativi di suicidio, depressioni e ansie di fuga, bisogni fisici e desideri frustrati. 11/10 in apnea è un gioco d'equilibrio, tenuto da un ritmo vorticoso e da una scrittura felice, da una interpretazione disinvolta di tutti i giovani attori e da alcune trovate davvero originali. Quasi un «Paravidino nevrotico», verrebbe da dire di questo lavoro, molto contemporaneo e molto incisivo curato con garbo da Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri e Daniele Villa." (A.Porcheddu)

" [….] Di tutt'altro stile 11/10 in apnea, della Compagnia Teatro Sotterraneo di Firenze, un lavoro brillante, fra i più originali visti in questa edizione del Premio Scenario, che indica nella sua perfetta sintonia la metodologia di lavoro collettivo dei sei giovanissimi componenti del gruppo, segno di una generazione che sente forte il bisogno di una comunicazione, della possibilità di esperienze e azioni comuni. Ambientato in un interno, forse una comune, il lavoro della compagnia fiorentina, solcato da un profondo disagio esistenziale, mostra quattro ragazzi alle prese con monomanie individuali, schegge di follia collettiva, tentativi di suicidio di gruppo che assumono l'apparenza di un balletto allucinato e poetico, ansie di fuga e desideri frustrati. I primi trenta minuti dello spettacolo sono segnati da un ritmo vorticoso, perfetto, e da una scrittura drammaturgica felice e originale [….]"

(Altre scene 05 - lampi di teatro e danza, da ateatro.it)

"[….] Un uso diverso e fresco della parola lo fanno i fiorentini del Teatro Sotterraneo in 11/10 in apnea, che scavalcano il livello del significato per divertirsi a giocare con il ritmo. Questi giovanissimi creano, attraverso un dialogo serratissimo e una partitura fisica impeccabile, una situazione alla Beckett molto incalzante. Il lavoro è intessuto di una grande ironia, gusto dell'assurdo e attenzione per la ritmica. In molti di questi spettacoli si tenta di dare voce a un disagio, di puntare il dito contro le discriminazioni e le ingiustizie di un sistema che fa rimanere ossessivamente chiusi in casa, come in 11/10 in apnea, o che si vorrebbe cambiare [….]

(G. Sinicorni in "Il Giornale del festival di Sant'Arcangelo", 7 Luglio 2005)

"[....] La Compagnia Teatro Sotterraneo (Firenze) con 11/10 in apnea distrugge l'unità dello spazio scenico tradizionale strutturando nuovi percorsi, altri ritmi all'azione scenica accostando visioni di un immaginario privato a materiali d'uso riciclati e assemblati un po' alla maniera di Kantor, in una oggettualità che richiama Beuys.

(Giuseppe Liotta, presidente ANCT)

"11/10 in apnea, curioso bonsai firmato Teatro Sotterraeno che richiama la poetica di Paravidino. In una sala sgangherata una manciata di giovani aspettano Godot parlando della vita attraverso una lingua contemporanea e tratti farcita di volgarità. Poi l'epilogo, un tentativo di suicidio di massa (davvero ben calibrati i quadri, sorretti da una dinamismo raffinato) per sconfiggere la routine" (A. Carli, da "La voce di Romagna", 26 giugno 2005)

"Tre ragazzi in una specie di stanza-scantinato. Non vi sono rinchiusi e non ci vivono. Questa casa, come la loro esistenza, è precaria. Non va meglio nel mondo ‘fuori'. 11/10 in apnea è un congegno perfettamente fissato, fatto da una compagnia giovane che si forma, si auto-produce, si auto-organizza e riesce, nel pur desolante panorama, a girare con i suoi progetti [....]"

(A. Lamparelli da flash teatro)

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