Horst Fantazzini

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Ogni anno nasce il Cristo, un anno fa moriva Horst Fantazzini

[Il giorno di natale dell'anno scorso veniva diramata la notizia della morte, in carcere, dell'anarchico Horst Fantazzini. Cosi' lo ricordava Wu Ming 1 nell'ultima puntata della sua rubrica "Lo stile come arte marziale", sul numero della rivista gratuita Riviera Beat, febbraio 2002.]

Horst Fantazzini, "rapinator cortese", "bandito gentiluomo", anarchico che negli anni Sessanta rapina le banche con pistole giocattolo, manda fiori alle cassiere che ha spaventato, e' sempre gentile coi clienti. Detenuto, pluri-evaso, rivoltoso, prigioniero politico, punito dallo Stato con decine di anni di carcere, crivellato dai colpi dei caramba durante il tentativo di fuga dal carcere di Fossano nel '73. Di nuovo massacrato dalle guardie nel '78. Horst dalla prosa elegante, autore del libro "Ormai e' fatta", da cui nel '99 viene tratto l'omonimo film. Horst - interpretato da Stefano Accorsi - non ottiene nemmeno il permesso di assistere alla prima. Scrive una pacata lettera al magistrato di sorveglianza che gli ha negato il permesso, dicendogli che non si puo' giudicare un uomo finche' non si sono percorse 5000 miglia nei suoi mocassini (proverbio indiano). Per la sua (semi)liberta' si mobilitano in molti. Sessantunenne, ottiene il permesso di lavorare all'esterno. Fa il magazziniere, ha una compagna. Un giorno di dicembre, tenta una rapina in banca in sella a una bicicletta, armato di cutter. *I soliti ignoti vent'anni dopo*. Malinconia. Lo catturano e lo risbattono dentro. La compagna e gli amici ipotizzano che volesse pagare i debiti della sorella e "fare i regali di natale". Dopo tre giorni, muore d'infarto, forse di crepacuore, in galera. Sotto la doccia. L'ultimo exploit (da comica dei Keystone Cops), il trattamento un po' "buonista" riservatogli nel film e forse anche l'assonanza tra i cognomi mi fanno venire in mente il ragionier Ugo Fantozzi. Ma non il Fantozzi stordito, rintronato, succube, bensi' quello tutto sommato eroico, quello degli scatti d'orgoglio, dei teneri scoppi di ribellione, quello de "La Corazza Kotjomkin e' una cagata pazzesca!!!" (92 minuti di applausi e pugno in faccia all'odiato Guidobaldo Maria Riccardelli). Horst Fantazzini concluse che l'Italia del Boom era pur sempre vile, squallida, canagliesca Italietta, e il film del Benessere era una cagata. Lo stile con cui conduceva le sue rapine, il dandysmo guascone e proletario, la discrezione con cui sali' alla ribalta, persino l'impaccio dell'ultima impresa... Tutte indicazioni che un altro mondo, un'altra vita era ed e' possibile. Anziche' 92 minuti di meritati applausi, si e' beccato trent'anni di galera. Il prezzo che in potenza puo' trovarsi a pagare chiunque, in questo paese, non si rassegni a diventare un guitto. Rest In Peace, Horst.

Wu Ming 1

Fonte: /Giap/#7 IIIa serie